Zaru and the Mirai Report scrive:*ma quando uno penetra l’altro durante il rapporto anale si può parlare di gattai?*:0*in fondo diventano un corpo unico*ad incastro*:0 *naf serj scrive:*boh non so
Martin Redfield Fico! Ma cos’è uno Shinigami? Qualcosa a che vedere con death note? Mah…
Sarah Corvis
Esatto, sono gli dei della morte bla bla bla
Martin Redfield
Che banalitàààààààà
Sarah Corvis
Sarah Corvis
Sì, parecchio
Maykol Zaru Robuschi
Maykol Zaru Robuschi
Gli shinigami fanno parte della cultura orientale, non è che sono stati creati per Death Note.
Anche i santi sono “banalità” ogni volta è sempre un piacere leggerVi.
Sarah Corvis
Per me tutto ciò è banalità xD
Martin Redfield
Ops una delle poche cose che non sapevo…XD
Maykol Zaru Robuschi
Certo, posso capire che per alcune persone le tradizioni e le culture siano solo banalità e perdite di tempo Figurati.
Martin Redfield
Massì mi sembra una banalità metterle in un manga… inventatevi qualcosa di nuovo santo dio! XD Tipo Sandman, robe così
Maykol Zaru Robuschi
Maykol Zaru Robuschi
Non vedo opera fumettistica che non poggi le proprie basi su una cultura folkloristica di riferimento. Davvero.
The Sandman is a mythical character in Western folklore who brings good dreams by sprinkling magical sand onto the eyes of children while they sleep at night.
appunto. Inventati qualcosa di nuovo, uè xD
Ah dimenticavo, fail.
Martin Redfield
Martin Redfield
Vabbuò Sandman non era l’esempio migliore, è che io leggo solo fumetti occidentali tranne forse Battle Royale e non mi sembrano per niente pregni di riferimenti mitologici/folkloristici di alcun genere. Tutto lì o_o
MAYKOL ZARU ROBUSCHI
Ancient Rome
The term “battle royal” was first coined by the Romans to refer to a form of gladiatorial combat involving a number of gladiators fighting, armed or unarmed, until only one remained standing, or alive. These fights tended to be particularly brutal, even by the standards of the Romans. Early Christians, such as Clement of Rome and Ignatius, actively campaigned against this savage form of entertainment, to no success.
Maykol Zaru Robuschi
Ma davvero, siete così ingenui da pensare che le cose che leggete, vedete e alle quali vi appassionate (in modo molto superficiale, evidentemente) siano tutte create ex novo? Lol
Martin Redfield
Non si chiamavano Topòi quelle cose lì? Eppoi io non mi vergogno di appassionami superficialmente a fumetti, videogiochi e quant’altro, l’importante è che mi intrattengano, poi sapere cosa c’è dietro mi interessa relativamente e ribasìdisco non mi vergogno della cosa
Sarah Corvis
Sarah Corvis
E’ un semplice passatempo e qualcosa che ci piace, take it easy
Maykol Zaru Robuschi
Maykol Zaru Robuschi
http://en.wikipedia.org/wiki/Topos <-
Abbi la decenza, almeno, di rispettare le culture altrui, tutto qui. :0 Sarah ha definito banalità shinigami (tra l’altro importati durante il medioevo dall’Europa, quindi sono elementi nostri, lol), santi ecc. quando gran parte della roba di cui dite di essere appassionati traggono gran parte delle proprie idee dagli stessi elementi culturali che
a- sembrate dare l’idea di disprezzare
b- non conoscete e sembra quasi non vi interessi
… Visualizza altro
Non so, l’atteggiamento dell’appassionato – in media – è quello di voler conoscere tutti i retroscena e i riferimenti culturali (e pop-culture) contenuti nelle opere che tanto lo fanno sognare. Certo, se nella vostra idea i fumetti, i videogiochi, i film e i libri sono solo mezzi d’intrattenimento, il ragionamento ci sta anche.
Maykol Zaru Robuschi
“E’ un semplice passatempo e qualcosa che ci piace, take it easy” Lol, e chi la prende seriamente? Per… Visualizza altroò odio quando si dà sfoggio non solo di ignoranza ma anche di mancanza di buon senso (”Shinigami che sono?.. AH sì cose di death note!! Ma che banalitààh” sembra la default line da bimbominchia pieno di pregiudizi e vuoto nel cervello ).
Ah, per la cronaca, gli shinigami sono presenti in un buon 80% delle ultime opere nipponiche XD Bleach stesso fa della figura dei mietitori la propria base narrativa. :3 E sì, stanno sulle palle anche a me! Ma da qui a dire che la figura della morte – come personaggio – è banale senza conoscerne il contesto, beh, ce ne passa
Martin Redfield
Ah nell’80% delle ultime opere nipponiche? Questo ribadisce l’originalit… Visualizza altroà degli autori…ma io non so neanche perchè sto tirando alla lunga questo discorso…non mi vergogno affatto di non leggere assolutamente manga e di non guardare nemmeno un anime, non sono per niente il mio genere e tuttavia non mi reputo ignorante solo perchè non vado matto per quelli che la gente comune chiama “cartoni animati”.
Ho fatto il test con la precisa intenzione di commentarlo con un “eccheccussè???” giusto per far vedere a tutti che non guardo anime. Mi dovrei vergognare? Sono ignorante per questo? Madò…
Sarah Corvis
Beh, uno che NON la prende seriamente non starebbe a linkarmi mille cose per farmi vedere dove sbaglio xD
Maykol Zaru Robuschi
“Ah nell’80% delle ultime opere nipponiche? Questo ribadisce l’originalit… Visualizza altro… Visualizza altroà degli autori..”
In contesti diversi, una palla può essere da golf, da tennis, da baseball, da calcio, da football americano. Potrei dirti che tutti i fumetti/cartoni animati americani sono basati sull’archetipo del super eroe e dirti “che banalità! sempre calzemaglie” eppure sarebbe una sciocchezza, perché entrambi sappiamo che esistono contesti diversi di visione super eroistica. Davvero vogliamo essere così superficiali? Non ti facevo così. :0 Ma forse mi sbagliavo.
Nessuno ti dice di vergognarti di qualcosa, ma considerando che i commenti sono liberi e sono nella tua lista amici, così come in quella di Sarah, mi permetto di commentare le cose che postate con occhio obiettivo, come sono solito a fare d’altronde. Non c’è accanimento nelle mie parole, non vedo dove lo vediate .
Maykol Zaru Robuschi
E non sei ignorante se non vedi i “cartoni animati”, lo sei se non riconosci i palesi riferimenti culturali di cui sono infarcite le opere che leggi e sembri apprezzare (sandman, watchmen, v for vendetta ecc.) . E’ cultura, libri scolastici, conoscenza, eh. Non si parla nemmeno di pop culture di fine ann ‘80, ‘90 o che. E Sarah, smettila di … Visualizza altroleggere dell’accanimento nei miei interventi, davvero. Io do – come sono solito fare – prove tangibili delle cose di cui scrivo. E magari spunti per migliorare la vostra conoscenza, chissà
Ricordavate quando, qualche mese fa, vi esortavo a scrivere sul blog di Davide Castellazzi? Ebbene, oggi girucchiando per librerie parmensi mi sono trovato sottomano il saggio dedicato all’opera di Riyoko Ikeda e a pagina 120 che trovo? Che trovo? Ma ovviamente il mio intervento, con tanto di nome e cognome
Non è la prima volta che vengo pubblicato su riviste o libri dedicati al nippomondo, ma certamente apparire in un saggio dedicato alla mia opera classica preferita è una grande soddisfazione.
Che facesse pietà, me n’ero accorto già quando mio fratello se lo sorbiva fansubbato con la bava alla bocca. Che non fosse per niente originale, lo avevo intuito dalla sigla e dal design dei personaggi. Che l’avrebbero portato in Italia così velocemente, beh, ne avrei anche fatto a meno. E mentre mi scervellavo per trovare una spiegazione che andasse oltre la frase “Il marketing è il marketing” ecco arrivare un risolutivo botta risposta fra un appassionato d’animazione e il responsabile dynit.
Io: “Ma scusate, di serie Geneon/JC Staff c’era per esempio Shana… Perché cavolo vi siete presi Nabari?”. Cavaz: “Ma no, ma a noi Nabari ci ha convinto, è davvero molto bello…”. (io e altri lo guardiamo con aria “Tanto non ci caschiamo”) Cavaz (sospira capitolando): “Ok, volevano un anime sui ninja”. Io: “Ma allora non potevate prendervi qualche altro anime con i ninja un po’ migliore?”. Cavaz: “Eh, che ci volete fare…”. (fa il gesto che significa “soldi”)
E poi non mi credete quando dico che i frocetti e gli eteroconfusi fanno tendenza? u_u”