Luca era gay, considerazioni

- Elimino le liriche della canzone perché troppi curiosi si avvicinano al blog solo per leggerselo.
Tanto ormai lo trovate ovunque!

Offensivo, ridicolo, patetico, pieno di baggianate e luoghi comuni. Bocciato.

Posted: February 16th, 2009
Categories: Italia=lammerda
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Comments: 28 Comments.
Comments
Comment from Alessandro - 18 February, 2009 at 22:34

questa canzone somiglia molto ad un motivetto di Cristicchi

Comment from Stefano - 19 February, 2009 at 14:05

Non sono daccordo sulle tue impressioni finali.
1) Offensivo? No, ha raccontato la sua semplice storia (lui era omosessuale). Ha parlato di “nessuna malattia, nessuna guarigione”, quindi non ha denigrato assolutamente l’omosessualità. È diventato gay a causa di una situazione familiare particolare (non ha mai capito chi lui era).
2) Ridicolo? Avercene di canzoni così a Sanremo! Io trovo ridicolo ben altro, questa è un’ottima lezione sula vita. Intendersi che non bisogna prendere questo testo come “l’omosessualità è un difetto dell’uomo”. L’omosessualità è una scelta, come ha detto Benigni “È amare un’altra persona”.
3) Pieno di baggianate? È la sua vita! Ha scelto di raccontarla con la sua semplicità di sempre! Senza nascondersi e senza pentirsi di essere stato gay (l’ha dichiarato senza problemi!)
4) Luoghi comuni? Dove? Non ne vedo sinceramente!

Per me è promossa a pieni voti questa canzone, anzi voterò per farla vincere a Sanremo!

Se qualcuno mette un commento vi prego di mandarmi una mail linkando il sito, non sono frequentatore e quindi tenderei a dimenticarmi. Grazie.

Comment from Stefano - 19 February, 2009 at 15:18

Non esce la mail! La mia è stefano.rossi14@gmail.com

Comment from MARLEY - 19 February, 2009 at 16:05

ci stupiamo di uno che è andato a sanremo cantando i bambini fanno o e dell’uccello sul cornicione. questa è la musica italiana, finché qualcuno la ascolterà sarà sempre così

Comment from Bam - 19 February, 2009 at 17:55

Questa canzone mi piace, è vera e sincera e sono convinta che Povia parli di se….

Cmq è una bellissima e vera storia/canzone. Bravo…. sicuramente meglio di dammelo senza amore(Zanicchi)

Comment from Giovanni - 19 February, 2009 at 19:36

Finalmente.
Qualcuno che non è buonista, permissivista, generalista, politically correct etc etc.

Essere gay altro non è che essere gay.
Gay non è uguale a “non gay”.
La tolleranza non deve sfociare nel considerare “uguali” quelli che anche nel costume della lingu popolare vengono chiamati DIVERSI.

Si possono tollerare i “gay”, ma vanno presi e considerati per quello che sono.
Certamente non sono uguali a me.

Non mi piace molto, in verità, ma ben venga qualunque contributo a far comprendere che gay è gay, non è “normale”.
“Normale” sono io, e non sono gay.

Comment from Giovanni - 19 February, 2009 at 19:47

Sempre ammettendo la tolleranza per i gay, forse sarebbe opportuno ripristinare alcuni sinomini di gay che addirittura la legge ha vietato.

Io non sono ricchione, culattone, frocio etc etc.

Sarebbe utile a ricordare LA DIFFERENZA tra il gay e chi gay non è.
Il gay non è “normale”. Il gay va tollerato, va compreso, va aiutato… ma certamente va considerato e valutato per quello che è. Un RICCHIONE.
Anche per rispetto di chi tale non è.
Una coppia di ricchioni, ad esempio, va in tutto tollerata. Ma dire che vale come una “famiglia”, per un padre di familia è una offesa molto pesante da sopportare.

Ben accolto ogni contributo che pur non escludendo la tolleranza, mette ciascuno al suo posto.
Certamente io non voglio stare davanti… ;-)

Comment from Zart A.G. - 19 February, 2009 at 20:11

@Stefano

Risponderò per punti, esattamente come hai aperto tu la discussione.

“1) Offensivo? No, ha raccontato la sua semplice storia (lui era omosessuale). Ha parlato di “nessuna malattia, nessuna guarigione”, quindi non ha denigrato assolutamente l’omosessualità. È diventato gay a causa di una situazione familiare particolare (non ha mai capito chi lui era).”

E sia offensivo che inesatto.
Offensivo nei confronti di tutti quei genitori con figli omosessuali (AGEDO anyone?) a cui è adossato la “colpa” dei figli. Inesatto perché Freud non ha mai considerato “non normale” il rapporto omosessuale. O meglio, ha messo in discussione ANCHE quello eterosessuale :)

2) “2) Ridicolo? Avercene di canzoni così a Sanremo! Io trovo ridicolo ben altro, questa è un’ottima lezione sula vita. Intendersi che non bisogna prendere questo testo come “l’omosessualità è un difetto dell’uomo”. L’omosessualità è una scelta, come ha detto Benigni “È amare un’altra persona”.”

Ah sì? E tu quando hai scelto di essere eterosessuale? Benigni ha fatto un commento doveroso, sì, ma anche molto ruffiano.

3)” Pieno di baggianate? È la sua vita! Ha scelto di raccontarla con la sua semplicità di sempre! Senza nascondersi e senza pentirsi di essere stato gay (l’ha dichiarato senza problemi!)”

Anche qui, inesattezze. Povia NON è stato gay, l’ha chiarito in un’intervista a TV sorrisi e canzoni ( http://www.youtube.com/watch?v=YWiy22azhyQ ), le solite baggianate. Il Luca a cui si riferisce è Luca di Tolve, un sedicente ex-omosessuale, o così dichiarato, malato di HIV che ora ha lanciato la moda dei corsi di “recupero”. Se non sapete di cosa sto parlando, here it is ( http://www.gay.tv/ita/magazine/news/dettaglio.asp?i=4989 )

4) “Luoghi comuni? Dove? Non ne vedo sinceramente!”

Si sprecano. La madre ossessivo-possessiva, il padre assente, l’amicizia interessata dell’uomo più grande, il rapporto di coppia omosessuale sentimentalmente insoddisfacente. Tutte cose nell’immaginario collettivo che ci propinano come “spiegazioni” dell’omosessualità. Conosco migliaia di omosessuali con famiglie NORMALISSIME.

Comment from Zart A.G. - 19 February, 2009 at 20:20

@Giovanni
mi rifiuto di rispondere per le righe, cosa di cui sono pienamente in grado, ad una persona rozza e ignorante (anche l’italiano latita, nevvero?) come lei.

Comment from evilcsk - 19 February, 2009 at 20:23

@zart a.g.

volevo dire le stesse cose che hai detto tu…ma mi hai preceduto!!

aggiungo che io sono gay e ho una famiglia normalissima!!!

Comment from Faith - 19 February, 2009 at 20:29

vorrei fare un piccolo quote di quest’ultimo commento analizzandolo in tutte le parti

Parte 1:
“Sempre ammettendo la tolleranza per i gay, forse sarebbe opportuno ripristinare alcuni sinomini di gay che addirittura la legge ha vietato.

Io non sono ricchione, culattone, frocio etc etc.”

Inanzitutto questi non sono sinonimi..ma sono DISPREGIATIVI cioè parole che vengono usate in modo offensivo nei confronti di chi vive la sua vita a modo suo senza rompere le balle agli altri..Mentre invece sono quelli che si definiscono “normali” a rompere le balle a noi! Quanti pestaggi ci sono stati nei confronti di persone omosessuali? Quanti linciaggi?? Quanti insulti dati così, a gratis, solo perchè siamo noi stessi?? E quante persone sono state uccise senza avere nessuna colpa?

Parte 2:
“Sarebbe utile a ricordare LA DIFFERENZA tra il gay e chi gay non è.
Il gay non è “normale”. Il gay va tollerato, va compreso, va aiutato… ma certamente va considerato e valutato per quello che è. Un RICCHIONE.”

Con cosa vuoi aiutarci?? Vuoi riaprire i campi di concentramento come facevano ai tempi del Nazismo?? Ti sembra che qualcuno ti abbia chiesto aiuto?? A me no!! Non vedo perchè dovete decidere voi “normali” della vita degli altri..giocate tanto ad essere Dio e poi si scoprono che la metà di quelli che tu definisci normali o sono adulteri che sfasciano famiglie solo per andare a puttane, o stuprano le ragazze (ormai sono fin troppi i casi di strupro che si sentono al telegiornale) oppure sono pedofili! Bello vero essere normali?? Secondo me siete voi che andate aiutati..

Parte 3:
“Anche per rispetto di chi tale non è.
Una coppia di ricchioni, ad esempio, va in tutto tollerata. Ma dire che vale come una “famiglia”, per un padre di familia è una offesa molto pesante da sopportare.”

Prima di tutto non consento di farmi fare una predica da uno che scrive la parola famiglia senza la G.. E poi sinceramente per ritornare al punto di prima è meglio una famiglia di ricchioni come dici tu che non una famiglia dove si vive senza amore e solo di ipocrisia.

Parte 4:
“Ben accolto ogni contributo che pur non escludendo la tolleranza, mette ciascuno al suo posto.
Certamente io non voglio stare davanti…”

Fai tanto il politically correct ma vorrei sapere, se avessi un figlio gay cosa faresti?? Lo interneresti in un manicomio?? O saresti uno di quei padri violenti che lo picchiano per reprimere la sua vera natura?? Guarda che ti assicuro che leggendo le tue parole nessuno vorrebbe stare ne dietro ne davanti ne sopra ne sotto di te! Perchè NOI abbiamo una dignità!! Non siamo solo fatti di carne ma abbiamo come voi (e a volte anche di più) un cuore e un anima! Non potete impedirci di amare o considerarci persone di serie B!!

Detto questo sono stufo di tutte quelle persone che predicano bene e che razzolano male..Quelli che vanno tanto a predicare il bene mondiale l’amore, la pace nel mondo e poi sono i primi che scaglierebbero non pietre ma macigni contro noi gay che sinceramente non vi abbiamo chiesto nulla!!

Comment from rednax - 19 February, 2009 at 20:31

povia baciami il culo….ignorante!!

Comment from vargarv - 19 February, 2009 at 20:35

io non sono omosessuale

ma non sono neanche debole e stupido come chi pensa che le persone omosessuali siano diverse,inferiori o giu di lì

gente se volete sentirvi superiori invece di cercare altre persone per il confronto guardate la merda nel cesso e pensate “io sono un pò meglio”

Comment from rednax - 19 February, 2009 at 20:36

sono gayyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy e felice, se luca era represso e frustrato è un problema suo, dovuto alla società che lo bollava e quindi anche alla alla vostra ignoranza. non si diventa gay in base alle esperienze lo si è e basta!!

Comment from rednax - 19 February, 2009 at 20:38

ah sono anche grasso aahahhahah

Comment from BlackBoxBoi. - 19 February, 2009 at 20:45

citazione da una testa di minchia che ha commentato questo intervento: “Il gay non è “normale”. Il gay va tollerato, va compreso, va aiutato… ma certamente va considerato e valutato per quello che è. Un RICCHIONE.”

Io non tollero TE, per cominciare, e per concludere non ho chiesto il tuo aiuto.

Baci, da un ricchione.

Comment from marylù - 19 February, 2009 at 20:54

cioè..ma che vuol dire “Il gay va tollerato, va compreso, va aiutato…” (Giovanni)???.aiutato a fare che scusa?ma cos’è un tossicodpendente??..no davvero..non capisco..cioè..davvero l’ignoranza di certe persone lascia senza parole. Posso capire che lasci un pò perplessi vedere una coppia omosessuale che adotti un babino perchè quest’ultimo non cresce nel contesto della COMUNE famiglia, ma comunque se gli viene donato amore non vedo il problema..boh..povia si vede che non sapeva cosa fare per fare quattro soldi e ha pensato bene di parlare di omosessuali..che ovviamente ha sollvato un vespaio. io dico che dovremmo aprire un pò di più le nostre menti..cavolo non è che se consideri un omosessuale normale (che di fatto lo è, non si può giudcare una persona per i suoi gusti dato che ognuno hai suoi)lo si diventa tutti o arriva l’apocalisse! cavolo che paese di vecchi e ignoranti..però poi si va in giro a dire ai propri figli “non essere razzista, la pelle è nera ma è uguale a te!”..si certo, allora direi che è razzismo pure questo però tutti se ne fregano..ma che bravi questi cristiani..poi certe cose dette dal Papa..devo dire che gli uomini della chiesa farebbeno bene a chiudere le loro luride bocche..loro che per primi sono omosessuali in molti casi o addirittura (ma gurda un pò ch bravi) pedofili!..mi raccomando eh, andiamo avanti così!..anzi così stiamo andando indietro, ma nessuno lo capisce..tutti succubi della chiesa(cioè nel 2009?!?!?!)e dei politici..nessuno pensa con la propri testa!

Comment from Elia - 19 February, 2009 at 20:57

premetto, io sono gay. ma comunque non sono di parte… commento: la canzone mi piace, soprattutto come musica: è orecchiabile e secondo me potrebbe anche vincere San Remo. allora, il testo non mi ha turbato più di tanto. questo Luca, o magari è Povia stesso, poco importa, racconta la sua storia, che poi che sia vera o no, fa lo stesso… fatto sta, questa canzone riguarda una persona specifica; un caso specifico, quello di luca! quindi non parla di me e non parla di un altro omosessuale e non parla degli omosessuali in generali!
fin qui ci siamo? ok… vado avanti! tutti i miei amici gay dicono: “ma non esiste che uno è gay e poi non lo è più; ci fa tornare 2oo anni indietro con quelle teorie della madre possessiva e il padre assente; non si può stare con un uomo per 4 anni per poi innamorarsi di una donna” e io dico: “perchè no?” non è il mio caso, non è il tuo caso, ma potrebbe benissimo essere il caso di luca! io sono convinto che ognuno di noi è unico e nessuno è creato con lo stampino allora, perchè dobbiamo dare per scontato che non è possibile che stia con una donna? lui non specifica che ora non è più gay, non dice che è etero ora, e nemmeno dice che è bisessuale… dice solo che è innamorato di questa donna, punto! per me, è possibile!
poi
tanti omosessuali sono arrabbiati perchè dicono che così, copn questa canzone, la gente penserà che dall’omosessualità si può guarire e quindi ci guarderanno con schifo come per dirci: “visto che dall’omosessualità si può guarire, allora siete liberi di scegliere la salvezza o la condanna, e quindi, se restate omosesuali, siete davvero dei pervertiti”. OK, capisco, ed è vero… ma… questa gente, prima della canzone di povia, non la pensava mica diversamente, e, la sua ignoranza (nel senso di ignorare la profondità di questo argomento) c’è già, c’era già! non è cambiato nulla! povia, con la sua canzone, ha fatto venire a galla l’ignoranza, già esistente, della gente.
Ecco, detto questo, ora mi faccio una domanda e la faccio a tutti i gay come me: “io, cosa faccio, per testimoniare che essere gay non è triste, non è anormale, non è deviato, non è malattia? io, cosa faccio per testimoniare che essere gay non implica per forza tradire il proprio partner, o averne uno diverso ogni 2 settimane? io cosa faccio?” “tu che fai?” “lui che fa?” bisogna testimoniare, ma non col kiss cross, ma con la semplice quotidianità e dichiarandosi davanti a tutti gli amici, colleghi, genitori e parenti! io l’ho fatto e lo faccio ancora… poi, aspetto a vedere… c’è tempo per tutto!

Comment from Serathel - 19 February, 2009 at 21:00

Allora,io sono etero…mi reputo una persona di larghe vedute,aperta etc…
La canzone di Povia mi ha sconcertata.
Sono d’accordo con l’utente rednax il LUCA di cui parla il caro POVIA è solo un frustrato,obbligato ad essere “TORNATO ETERO” da una scoietà che ancora parla di DIVERSI.

Piu’ che guardare la “merda nel cesso” come ha detto un altro utente,devo dire che certa gente è meglio che si guardi allo specchio.
Siamo tutti diversi ed èp bello esserlo,è l’unico modo per sentirci unici e speciali in questo mondo che ci vuole omologati

Comment from Davide - 19 February, 2009 at 21:07

(dopo aver letto il commento di Giovanni)

Se esistesse davvero la possibilità di viaggiare nel tempo, imbarcherei seduta stante certa gente per il Medioevo. Sono sicuro che là si sentirebbero davvero a casa.

Comment from Harry - 19 February, 2009 at 21:24

La cosa è piuttosto patetica… Cosa non si inventa per “stupire” a sanremo o cercare di far parlare di sè. Povia ne ha fatte di canzoni orrende, e questa non fa che riconfermare la regola…
Ci ha già provato l’anno scorso la Tatangelo, quest’anno ci riprova lui… Lasciamolo nel suo brodo…

Comment from Jam - 19 February, 2009 at 21:26

Sono la persona più etero che esista….ma se fossi un ragazzo gay mi sentirei offeso da questa canzone..che è banale e ignorante quasi quanto i pregiudizzi anti-omosessuali….
L’essere gay non è una cosa “strana,di cui preoccuparsi,per cui sentirsi diversi” come il Luca/Povia.Se lui l’ha vissuta così…è solo uno stupido. Perchè evidentemente non ha capto nulla e dico NULLA della vita.

Comment from wex - 19 February, 2009 at 21:47

io sono un uomo e mi piacciono gli uomini, ma non trovo la canzone di povia offensiva. è solo una spiegazione, discutibile o meno che sia, che il protagonista s’è fatto della propria esperienza. poi magari c’è chi della propria esperienza si dà un’altra spiegazione. tutto qui.
trovo invece offensivo giovanni: ti ricordo che dire ricchione è come dire sporco negro a una persona di colore e a mio avviso tu fai parte di quelle persone di cui parlava benigni: un povero stupido.
(e aggiungo io: invece di aver paura di andare da un buono psicanalista, prendi coraggio. E vacci).

Comment from Serathel - 19 February, 2009 at 22:13

wex,secondo me il problema è che al mondo c’è così tanta ignoranza su questo argomento che davvero si penserà ancora all’omosessualità come ad una malattia o come un comportamento deviasnte da cui si puo’ uscire…

Comment from Barbara - 19 February, 2009 at 23:05

Ad essere aiutate dovrebbero essere le persone che hanno scritto idiozie qui…
Ma possibile che nel 2009 ancora bisogna considerare i gay “non normali? Ma spiegatemi cos’è la normalità, essere una coppia donna-uomo tutta coccole e cuoricini e poi tutti cornini, o normali sono quelli che fingono di tollerare tutto e tutti e poi invece non tollerano nemmeno se stessi..
Povia si è messo dare spiegazioni, prse da un ricercatore che non ha niente di meglio da fare che dire che essere gay è essere malati…Io mi sono scocciata di questi commenti omofobi e offensivi nei confronti di persone che non hanno nulla di sbagliato,e a dirla tutta per me Povia è stato furbo, parlare dei gay è una bella pubblicità…

Comment from wex - 19 February, 2009 at 23:39

serathel, intendevo che un conto è pensare che uno possa uscirne (e ciò non è un’offesa, ma un pensiero, giusto o sbagliato), un conto è pensare che uno è un ricchione (e questa è un’offesa).

Comment from Serathel - 19 February, 2009 at 23:44

fa leva sulla tanta ignoranza che c’è…l’ho detto…penseranno che è una malattia dea cui si puo’ guarire…
il solo fatto di considerarla una malattia è terribile,odioso,retrogrado ignorante e cattivo…

Comment from Serathel - 19 February, 2009 at 23:54

@wex: su questo concordo…sempre nel rispetto dell’opinione altrui,evitando di gridare all’appestato